Manifesto de Il GentleManager

Per una managerialità che coniuga risultati, responsabilità e rispetto dell’essere umano.

Il GentleManager nasce da una convinzione semplice e controcorrente:
non esiste vera performance senza rispetto per l’essere umano.

Nel linguaggio dominante del management, l’efficienza è spesso separata dall’umanità,
la leadership dalla responsabilità morale, il risultato dal suo impatto sulle persone.
Il GentleManager rifiuta questa dicotomia.

Crediamo in una managerialità che:
– assume il risultato economico e organizzativo come obiettivo imprescindibile,
– ma lo persegue attraverso scelte consapevoli, relazioni mature e rispetto delle persone.

Il gentlemanagement non è buonismo.
Non è debolezza.
Non è rinuncia alla responsabilità.

È competenza elevata.
È capacità di stare nella complessità.
È coraggio decisionale.

Il GentleManager prende decisioni difficili senza disumanizzare.
Esercita il potere come responsabilità, non come privilegio.
Costruisce contesti in cui le persone possono performare senza consumarsi.

In un’epoca di transizioni profonde – economiche, sociali e culturali – è necessario un nuovo patto tra organizzazioni e individui:
sostenibile nel tempo,
equo,
credibile.

Il GentleManager non è una persona specifica.
È una figura di riferimento.
Un modello di leadership a cui tendere.

Questo spazio nasce per chi non accetta scorciatoie:
manager, imprenditori, professionisti e HR
che sanno che il futuro del lavoro passa dalla qualità della leadership.